Cucina biodinamica

Con il termine cucina biodinamica si fa principalmente riferimento al tipo di coltivazione dei prodotti portati in tavola e quindi cresciuti e seminati seguendo i principi della biodinamica. Bio-dinamica vuol dire lavorare la terra e curarla in modo molto diverso dal consueto, ossia , il fine è, aiutare la natura ad ottenere una terra che sia sempre più fertile e della quale possano giovare anche le coltivazioni future, alimenti ricchi di qualità e soprattutto vivi, che possano quindi dare nutrimento all’uomo salvaguardando la sua salute.

La biodinamica è stata realizzata per la prima volta dal filosofo austriaco Rudolf Steiner, che aveva un’idea dell’uomo e del Pianeta che portò aria di rinnovamento nel settore dell’arte, della medicina, della scienza e della pedagogia.

La biodinamica si basa su tre principi, quali:

– mantenere la terra fertile;

– Rinforzare le piante al punto da renderle resistenti ed immuni alle malattie e ai parassiti;

– Dare origine alla produzione di cibi con un livello alto di qualità.

La coltivazione biodinamica non prevede l’utilizzo ed impiego di concimi o veleni di altro tipo, si lascia la pianta crescere e seguire la sua maturazione senza avvelenarla. Inoltre il metodo di coltivazione basa le sue fondamenta su un cosciente utilizzo delle forze naturali. Difatti se si osserva e studia con attenzione la crescita di una pianta in natura, i principi che risalteranno da questa crescita naturale saranno ancora tre:

– Lo scioglimento, autonomo, nella terra di sostante nutritive indispensabili alla pianta.

– L’immissione di aria dall’atmosfera alla terra attraverso le piante;

– Il coordinamento che esiste in tutti gli esseri viventi.

Il concetto principe della biodinamica è innestare la vita nella terra in maniera tale che le sostanze già presenti nel terreno in quantità superiori alla sua necessità, possano essere assimilate dalla vegetazione nella misura utile. Tale sviluppo naturale si sussegue grazie a tutti quegli animaletti che vivono sottoterra come i vermi, i lombrichi e microorganismi ed ogni intervento fatto sul terreno, dovrà solo proteggere queste creature e non ucciderle.

Inoltre le piante edificano la loro massa dalla terra. Per il resto impiegano l’anidride carbonica, ossia acqua ed azoto. Con il regolare disfacimento e morte vegetativa l’azoto viene quindi messo a favore della vegetazione che è in crescita.
Il concime chimico invece inibisce e blocca questo naturale processo di crescita e sviluppo vegetativo.

Infine l’autoregolazione, anche la terra è capace, come il corpo umano con le malattie, a metabolizzare le sostanze organiche ed in questo possiamo aiutarlo ed affinare l’efficacia grazie ad accorgimenti precisi previsti dalla coltivazione biodinamica.

Inoltre la coltivazione biodinamica vede la terra come parte integrante dell’universo e per questo motivo legata alle influenze cosmiche.
La luna guida le maree come il ciclo mestruale di una donna. Proprio per questo alcuni saggi contadini seminano e potano le piante seguendo questo gli spostamenti della luna (luna piena, luna calante, etc).

Insomma una coltivazione molto interessante e soprattutto rispettosa dell’ambiente e del ciclo naturale di crescita e vita delle piante. Mangiare prodotti coltivati con questo  metodo vorrà solo nutrirsi di cibi vivi che fanno bene alla salute.

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