Strike Zone

Lo strike zone nasce come idea di un italiano,  Enrico Olivieri . Lo stesso sperimentò questo nuovo metodo per poter allenare gli addominali, in quanto alla ricerca di una condizione che permettesse l’allenamento dei medesimi in maniera seppur efficace ed efficiente, anche dilettevole e piacevole.

Proprio perché quando si parla di addominali tutti pensano alla fatica, alla noia, alla sofferenza che si deve provare per poter ottenere dei buoni risultati, Olivieri ha voluto, attraverso quest’invenzione, eludere l’associazione della sofferenza alla parola addominali, inventando un metodo che permettesse l’allenamento degli stessi in maniera dilettevole,  non sofferente ma gradevole da mettere in pratica.

Ha iniziato per questo, prima di mettere in pratica il suo metodo, a girare per l’Europa, l’America e l’Italia, studiando e approfondendo tutte le metodiche già esistenti per l’allenamento addominale. Di ritorno dai suoi innumerevoli viaggi, nacque lo Strike Zone: una completa combinazione tra le tecniche più utilizzate e di moda nel mondo del Fitness , in tal periodo.
In poche parole è un’insieme mixato di alcuni “sport” quali: lo yoga, gli arti marziali, esercizi di irrobustimento e di forza , accompagnati da una implicante musica che è parte integrante della lezione d’allenamento.
E’ un tipo di pratica fisica unica nella sua varietà, sia per la sua concezione di training che per l’avvicinamento di chi decide di provare questo sport, per ottenere un corpo sodo e tonico.

E’  già da molto tempo che Olivieri, esperto e laureato in scienze motorie, avanza le sue lezioni di strike zone, ai suoi allievi, ottenendo anche un eccellente riscontro positivo.

E’ un metodica d’allenamento poi, sviluppatasi e diffusasi in molti centri sportivi d’Italia ormai. In quanto Olivieri,  notando il grande entusiasmo e consenso da parte degli allievi delle sue lezioni, decise con il tempo di presentarlo anche in altre parti d’Italia e del Mondo.

La Filosofia sulla quale poggia lo Strike Zone:

Come un disegno il Fuoco rappresenta il fattore base delle arti marziali, la Terra rappresenta l’ esercizio di potenziamento a terra, l’Aria rappresenta le tecniche Yoga e l’Acqua il momento del relax. Secondo questo prospetto, ogni fattore fruisce di due qualità , ognuna delle quali è spartita con il fattore precedente e poi quello successivo. Lo Strike Zone quindi, varia ininterrottamente  e periodicamente i fattori di cui è formato, legandoli saggiamente tra loro.

Tutti i fattori di questo sport sono vari e capaci di tramutarsi tra loro. La finalità del legame di questi procedimenti ci consente, con il tempo, di conseguire la perfezione.
Così come i quattro elementi sono al centro di tutti i cambiamenti in natura, nello Strike Zone con l’unione perfetta delle sue tecniche si riesce, tenendo conto dello studio sia tecnico che filosofico, a dare una stabilità al proprio corpo rendendone possibile il mantenimento dei risultati nel tempo.

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