Mastoplastica additiva e donne sportive

Fra gli interventi più diffusi nel mondo, vi è la mastoplastica additiva, molto comune fra le donne di età compresa fra i 20 e i 45 anni.

Nonostante sia un intervento molto semplice, senza particolari complicazioni nel post-operatorio, è comunque necessario prestare attenzione al periodo successivo all’intervento, specialmente nel caso di donne sportive.

In particolare, si consiglia alle donne che praticano sport intensi e con elevata frequenza di scegliere protesi non eccessivamente grandi, in modo da evitare molti problemi in futuro.
Anche la collocazione è importante in questi casi: si consiglia di evitare la collocazione nel sottomuscolo, per evitare movimenti e deformazioni della protesi, preferendo a quest’ultima la versione sottoghiandolare (che ha anche un recupero più veloce).

Anche se ci si sente bene dopo alcuni giorni/settimane dall’intervento, è necessario rispettare il tempo di recupero indicato dagli specialisti, per evitare che uno sforzo particolare possa comportare conseguenze negative per la ferita.

Ovviamente questo non vuol dire stare fermi e immobili per tutto il tempo indicato, ma semplicemente sarà necessario agire in maniera graduale durante il ritorno alle attività di sempre.

Tempi di recupero
Durante i primi 15 giorni
dall’intervento, è necessario effettuare un riposo completo.
Nonostante dopo 2 o 3 giorni la paziente può ricominciare a muoversi normalmente e svolgere le classiche mansioni quotidiane, bisogna evitare ogni forma di attività fisica, specialmente nella zona pettorale.

Dopo il 15esimo giorno, si può cominciare a fare qualche sforzo extra, con pesi leggeri e movimenti più ampi nella zona pettorale, ma senza esagerare.

Nel secondo mese dall’intervento, invece, la paziente può riprendere totalmente lo stile di vita precedente, pur prestando comunque attenzione durante le attività sportive.

Dopo il terzo mese, le limitazioni dipenderanno dalle protesi utilizzate.
Nel caso di protesi rotonde, non vi sono restrizioni di alcun tipo; nel caso di protesi anatomiche, invece, bisogna stare attente a non farle girare o muovere tramite la contrazione del pettorale, o ancora peggio, dei colpi diretti alle protesi.

Per riprendere le normali attività senza limitazioni, in caso di protesi anatomiche, bisognerà aspettare almeno 4-5 mesi, affinché i rischi si riducano del tutto.

Reggiseno sportivo
Il reggiseno sportivo, dopo la mastoplastica additiva, è fondamentale per garantire il corretto posizionamento del seno dopo l’operazione.
A differenza di quelli classici, infatti, garantisce maggiore sostegno durante l’esercizio, diminuendo il rischio di complicazioni.

Precauzioni aggiuntive
A prescindere dai tempi di recupero, è necessario evitare di riprendere carichi pesanti dopo l’intervento, sia nel primo periodo, sia nel lungo periodo.

Infatti, risulterà più opportuno utilizzare la metà del carico precedente o poco più, nonostante le forze consentano di andare ben oltre, in modo tale da evitare rischi di ogni genere.

Con il passare del tempo, il muscolo si adatterà alla nuova forma, e poco a poco (ma sempre gradualmente rispetto a quanto si potrebbe fare), bisognerà riprendere i carichi precedenti.

Importante è anche evitare eventuali colpi al seno, anche dopo mesi/anni dall’intervento di mastoplastica.
Infatti, nonostante gli impianti siano di alta qualità e molto resistenti, vi è la possibilità che questi si rompano, in caso di cadute e/o colpi diretti.

In questi casi occorrerà rivolgersi immediatamente allo specialista, che valuterà la zona e darà indicazioni su eventuali danni alla protesi.
Nel caso di danno alla protesi, è bene intervenire il prima possibile, con una semplice operazione di sostituzione della protesi.

Rispondi